Omaggio a Aleksandr Ivanov-Kramskoi

Nel 2025 ho pensato di rendere omaggio musicalmente a questo grande interprete della chitarra internazionale, nell'occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa, registrando alcuni suoi brani tra cui molti Studi, tratti dalla sua famosissima Scuola, elaborazioni di canzoni popolari, oltre a composizioni sue e dei compositori suoi amici o comunque contemporanei. Sebbene Aleksandr Ivanov (questo il suo vero nome) abbia vissuto praticamente sempre in URSS, nella sua vita non sono mancati incontri artistici con chitarristi stranieri in tournée nel suo Paese: tra questi lo spagnolo Andrés Segovia, l'austriaca Louise Walker, l'argentina Maria Luisa Anido, il tedesco Siegfried Behrend, il duo francese Ida Presti e Alexander Lagoya, i belgi Ilsa e Nicholas Alfonso.
Aleksandr Ivanov-Kramskoj ha composto due Concerti per chitarra e orchestra (la celebre Elegia rappresenta la riedizione per chitarra sola del movimento centrale del primo concerto), oltre a circa 500 brani per chitarra sola e in svariate ensemble con strumenti classici e popolari (quali domra, bajan, balalaika). Recentemente grazie al lavoro della sua figlia Nataliya Ivanova-Kramskaya, celebre didatta moscovita, le sue opere sono tutte riapparse in edizioni moderne da lei curate.
Ricordo qui solo le principali tappe della sua vita artistica:
1912 - Nasce il 26 luglio a Mosca, il suo vero cognome è semplicemente Ivanov.
1922 - Inizia gli studi di violino alla Scuola musicale "Igumnov" di Mosca
1926 - Dopo l'ascolto del concerto di Andrés Segovia nella sala grande del conservatorio di Mosca, decide di dedicarsi alla chitarra (strumento che già conosceva grazie a un suo avo già famoso chitarrista), tralasciando il violino.
1931-1935 - Studia direzione di orchestra sotto K. S. Saradzhev e composizione con Nikolai S. Rechmensky al conservatorio di Mosca. Allo stesso tempo è allievo del celebre chitarrista Pyotr Spirindovich Agafoshin.
1932 - inizia a tenere concerti come solista e in ensemble da camera (Mosca, Leningrado, Kiev, Minsk, etc.), esibendosi contemporaneamente per la radio, cosa che continuerà per tutta la vita.
1932 - Accompagna cantanti eccezionali quali il mezzosoprano Nadezhda Andreevna Obukhova (1886-1961) e il tenore Ivan Semenovich Kozlovsky (1900-1993), originario di Kiev. Sono rimasti celebri i loro concerti in duo con la chitarra presso il Cremlino.
1935 - Primo interprete sovietico della Suite castigliana, Sonata e preludio di Moreno Torroba, Fandanguillo di Turina, Studi e Preludi di H. Villa-Lobos, Sarabanda di Rodrigo, Fantasia di Castelnuovo-Tedesco, oltre a molta musica dal rinascimento all'epoca romantica, che incide su LP Melodija.
1939-1945 - Dirige il Song and Dance Ensemble dell'NKVD dell'URSS.1946-1952 - Dirige l'orchestra di strumenti popolari della Radio e della Televisione di Stato.
1948 - Pubblica la prima edizione della sua celebrata "Scuola per suonare la chitarra esacorde" che sarà rivista nel 1952.
1958 - Vissarion Jakovlevič Shebalin (1902-1963) gli dedica la Sonatina che Aleksandr interpreta il 3 aprile 1965, alla Serata in memoria di Shebalin dopo due anni dalla scomparsa.
1959 - Diviene "artista emerito" dell'URSS. Collabora con i violinisti Leonid Kogan e Eduard Grach con i quali incide alcuni LP. Incide a New York il terzo Concerto op. 70 di Mauro Giuliani nella sua trascrizione per chitarra e quartetto d'archi su LP Monitor MC-2024 , insieme a Variazioni su (tre) Temi Russi per chitarra e orchestra, la Courante di J. S. Bach (trascr. Segovia), la Serenata Spagnola di J. Malats, il suo Preludio in re minore e le Variazioni sulla filatrice di V. Vyssotski. Tale disco viene recensito positivamente dalla rivista italiana L'Arte Chitarristica dello stesso anno.
1960 - Grazie alla sua infaticabile opera, viene riaperto ufficialmente il primo corso di chitarra in URSS presso il Collegio Musicale del Conservatorio di Mosca.
Tra i suoi allievi vi sono Nikolay Komalyatov, vincitore dell'International Guitar Festival di Mosca, l'ucraino Valery Petrenko, solista della Kyiv Philharmonic oltre a moltissimi chitarristi moscoviti quali Andrey Garin, Evgeny Larichev e la figlia Nataliya Ivanova-Kramskaya (1939, Mosca) che ne assumerà l'eredità.
1973 - Muore a Minsk l'11 aprile, durante un tour di concerti in Bielorussia.
1995- Sua figlia Natalya Alexandrovna gli dedica il libro "Una vita dedicata alla chitarra" (105 pp.)
2000 - Gli viene dedicato il famoso Concorso Chitarristico Moscovita "Aleksandr Ivanov-Kramskoj" per scoprire nuovi talenti chitarristici.